Si scrive De Ketelaere, si legge giocatore chiave

Charles De Ketelaere

Charles De Ketelaere è finalmente diventato quel giocatore che molti avevano immaginato al suo arrivo in Italia. Dopo un’annata difficile al Milan, il giovane talento belga si sta rivelando uno degli uomini chiave dell’Atalanta, grazie alle sue prestazioni brillanti e al contesto ideale costruito attorno a lui da Gian Piero Gasperini. I numeri parlano da soli, ma ciò che colpisce di più è la sua crescita mentale e tattica, che ha trasformato un talento inespresso in un protagonista del calcio italiano ed europeo.

De Ketelaere: dalle difficoltà al Milan alla rinascita a Bergamo

Quando, tre anni fa, il Milan si assicurò De Ketelaere battendo una forte concorrenza, le aspettative erano enormi. Ma l’avventura rossonera del belga si rivelò deludente. La mancanza di continuità, i frequenti cambi di ruolo e l’incapacità di adattarsi al gioco della squadra lo relegarono a un ruolo marginale. De Ketelaere sembrava l’ombra di quel giocatore che aveva brillato in Belgio. Il passaggio all’Atalanta è stato però il punto di svolta della sua carriera. Gasperini, maestro nel valorizzare i giovani, ha capito subito come mettere il talento del belga al centro del progetto. E a Bergamo, De Ketelaere ha ritrovato fiducia, spazio e un ruolo che ne esalta le qualità. La libertà tattica concessa dall’allenatore gli ha permesso di esprimersi nei ruoli in cui rende al meglio, trasformando il peso delle aspettative in motivazione.

I numeri da protagonista di Charles De Ketelaere

I numeri di questa stagione sono la dimostrazione concreta del suo ritrovato valore. In 16 partite di campionato, De Ketelaere ha segnato 5 gol e fornito altrettanti assist, contribuendo in modo decisivo al rendimento della squadra. Anche in Champions League il belga ha lasciato il segno: 3 gol e 4 assist in 6 presenze, a cui si aggiunge la brillante doppietta realizzata in Coppa Italia contro il Cesena. Dati che non raccontano solo di un giocatore prolifico, ma anche di un regista avanzato che sa creare occasioni per sé e per i compagni. De Ketelaere non è una punta classica, ma un costruttore di gioco capace di leggere le situazioni con intelligenza, avviando le azioni e spesso concludendole con un gol o un passaggio decisivo.

L’importanza di De Ketelaere nel sistema di Gasperini

Il segreto del successo di De Ketelaere è anche il sistema tattico di Gasperini, che ne ha esaltato la duttilità. Il belga si esprime al meglio quando gioca accanto a un attaccante fisico, agendo da seconda punta o da raccordo tra centrocampo e attacco. La recente partita contro l’Empoli ne è un esempio: prima ha segnato un gol di testa da centravanti puro, sfruttando un posizionamento perfetto in area, poi ha mostrato la sua fantasia muovendosi tra le linee e costruendo gioco come un vero trequartista. Una capacità di interpretare più ruoli che lo rende imprevedibile e fondamentale per il gioco della squadra. Gasperini, consapevole di queste qualità, lo ha schierato titolare in 14 delle 16 partite di campionato, un dato che sottolinea quanto il tecnico punti su di lui.

De Ketelaere, un talento in continua evoluzione

Nonostante i progressi, De Ketelaere ha ancora ampi margini di miglioramento. La costanza è un aspetto su cui deve lavorare, ma le ultime prestazioni dimostrano che sta acquisendo sempre più regolarità. Dopo un periodo difficile al Milan, il belga sembra finalmente aver trovato la sua dimensione, e partita dopo partita sta consolidando il suo ruolo da protagonista. Insomma, si scrive De Ketelaere, si legge giocatore chiave: per Gasperini, infatti, il belga è ormai uno degli elementi fondamentali della squadra, un pilastro su cui costruire il presente e il futuro della Dea.

Crediti foto: Atalanta.it

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