Flop…meiners: Teun, così, come a Roma, no. A Dublino devi tornare Robo-Koop

, è un titolo forte. E sì, è stato difficile scriverlo. Ma la prestazione in finale di Coppa Italia di Teun Koopmeiners è stata talmente deludente che era difficile lasciar stare. Perché qui si sta parlando di un fuoriclasse, di un geometra del calcio e di un ragazzo che quest’estate vivrà l'esperienza degli Europei, e non di una meteora o di un giocatore qualunque. Perché lui non è “normale”: Teun è uno dei centrocampisti più forti in Italia e in Europa.

Koopmeiners, in finale di Coppa Italia una prestazione inspiegabile

Ma a Roma l'olandese è stato un'ombra sbiadita e inconsistente, incapace di brillare in una delle partite più importanti della stagione e della storia dell'Atalanta. E da lui ci si aspettava ben altro. Invece, ha deluso, tanto, tantissimo, smarrendo talento e leadership in campo proprio quando la Dea aveva bisogno di lui.

Una prestazione inspiegabile, davvero. Perché Koopmeiners nel corso del 2024 ha saputo sotterrare le voci insistenti di mercato. Ed è impossibile che queste sirene siano state un fattore nel flop di Roma. Così come la collocazione tattica e la libertà di gioco, perché il ruolo e le richieste sono state le stesse. E non è nemmeno colpa della forza dell'avversario: senza nulla togliere alla Juventus, che ha meritato la vittoria (c'è da riconoscerlo), Teun quest'anno ha brillato anche contro squadre più forti e attrezzate dei bianconeri. Per tutto questo, resta inspiegabile la sua partita.

Koopmeiners, a Dublino per riprendersi l'Atalanta

Ora, però, è tempo di voltare pagina. L'Europa League chiama, con la finale contro il Bayer Leverkusen che si avvicina a grandi passi. E a Dublino Teun ha la grandissima occasione di riscattarsi dopo un'uscita deludente. 

Serve una prestazione diametralmente opposta a quella di Roma. Serve un Koopmeiners dominante, capace di prendere per mano la squadra e trascinarla verso la vittoria. Serve un Koopmeiners che sia davvero il faro del centrocampo, non il “pesce fuor d’acqua” che si è visto all'Olimpico. Perché l'Atalanta ha bisogno di lui, ha bisogno del suo talento, della sua “garra” e delle sue geometrie. Serve Robo-Koop.

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