di
Alessandro Perrone
1 Apr 2025
17:12
Nelle ottime stagioni che sta disputando l’Atalanta, oltre al grande merito del lavoro di Gasperini e della squadra, c’è sicuramente anche lo zampino del lavoro svolto con i giovani. Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile, è intervenuto negli studi di BergamoTV, sottolineando l'importanza strategica del vivaio atalantino e il valore del risultato che la squadra sta conseguendo anche quest’anno.
“Il settore giovanile ha un’importanza cruciale per l’Atalanta, ed è qualcosa che dovrebbe riguardare tutte le società calcistiche. La fortuna dell'Atalanta, rispetto a tante altre realtà, è quella di avere una proprietà che da sempre crede profondamente nella crescita e valorizzazione dei giovani. È un investimento non solo economico ma culturale, che fa parte del dna della società e che rappresenta il pilastro fondamentale per guardare al futuro”.
“La convocazione di Ruggeri in nazionale maggiore è un grandissimo risultato e un premio al nostro lavoro quotidiano. Matteo è nato e cresciuto nel nostro centro, ha completato tutta la trafila giovanile fino ad arrivare in Under 21 e ora alla Nazionale maggiore. Questa convocazione è un messaggio meraviglioso e motivante per tutti i ragazzi che vivono quotidianamente Zingonia, lavorando e sognando di poter ripercorrere un percorso simile”.
“Credo sia importante ricordare il valore assoluto di quanto l'Atalanta stia facendo. Il sogno scudetto era bellissimo e legittimo, e fino a qualche settimana fa era anche realistico. Tuttavia, questo non deve far perdere di vista quanto sia straordinario il percorso fatto finora. Il terzo posto in classifica è un risultato eccezionale, frutto di un lavoro intenso e ben fatto negli anni. A volte, e lo dico con affetto anche nei confronti dei tifosi, tendiamo ad essere troppo critici e dimentichiamo ciò che stiamo ottenendo”.
“In certi momenti purtroppo si sottovalutano i risultati dell’Atalanta. È giusto sognare, avere grandi aspettative, voler sempre di più, ma bisogna anche essere realistici. Competiamo con squadre dai budget e ingaggi nettamente superiori, e nonostante questo siamo stabilmente ai vertici. Non è affatto scontato trovarsi a lottare ogni anno per la Champions League. Anzi, è qualcosa di straordinario, che andrebbe valorizzato molto di più. Essere terzi davanti a squadre blasonate e con risorse enormi dovrebbe rendere tutti orgogliosi del lavoro fatto”.
“Ci attendono otto finali. Certo, vincere le ultime due gare sarebbe stato meglio, ma il percorso rimane incredibile. È fondamentale ritrovare entusiasmo e compattezza per affrontare questa volata finale, con la consapevolezza che possiamo conquistare un altro grande risultato. Lottare fino all’ultimo per la qualificazione Champions non deve essere visto come qualcosa di normale, ma come un motivo di enorme soddisfazione e orgoglio”.
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